Domenica, tarda mattinata di mare seduta al bar all'aperto a fare colazione. Accanto a me un paio di coppie del tipo "romano verace" sulla 40ina, la stazza che si avvicina al quintale e lo supera a grandi falcate esibendo il dito medio, parlano di vacanze raccontando con fierezza e soddisfazione di come a New York siano andati a comprare un fornelletto elettrico per cucinarsi nella camera i tortellini burro e parmigiano (portati ovviamente da casa), della fortuna che hanno avuto nel riuscire a trovare a Parigi un ristorante italiano con il personale italiano che gli servisse il prosciutto di Parma e di quanto fosse bello il villaggio vacanze a Santo Domingo dove c'era l'animazione tutta Made in Italy come appunto (non sia mai il contrario), la cucina.
Lo so, sarò monotona a ripeterlo ogni anno, ma io credo che certa gente non dovrebbe proprio alzare i propri piedoni inciabattati dal divano piazzato davanti alla tv eternamente sintonizzata sulle partite di calcio. Al massimo per una botta de vita farsi qualche gita che sò, ai Castelli Romani, a Montecatini Terme, a Ladispoli, o mete simili con tutto il rispetto per queste località. Lo dico per loro, che farsi tutte ste ore di aereo nonché spendere diverse migliaia di euro per andare a cercare tutto quello che hanno qui non mi sembra un'idea per niente geniale.
Ad ogni modo, nel frattempo ho cambiato tavolino.
lunedì 3 agosto 2009
lunedì 22 giugno 2009
Se qualcuno alla Apple volesse assumermi ..
lunedì 22 giugno 2009


L'iPhone on Mars by Laura Di Marco is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
mercoledì 3 giugno 2009
Colazione da Ikea
mercoledì 3 giugno 2009

Non amo particolarmente recarmi in questo posto quando c'é il marasma di gente (ovvero praticamente sempre),fatto sta che i giorni in cui posso andarci io sono anche quelli in cui può andarci il resto della popolazione. Tant'é.
Ovviamente é da mettere in conto (in tutti i sensi) che tu vai all'IKEA per comprare UNA cosa ed esci che ne hai comprate almeno 5 meno che quella per cui eri uscito appositamente. Io cercavo un nuovo tappeto per il bagno. Ovviamente avevano TUTTI i tappeti per il bagno di tutti i colori che avevo già visto sul sito meno quello che dovevo acquistare io. Pazienza, mi sono arresa alla mia fedele legge di Murphy e mi sono diretta all'uscita con nr: 3 stampelle in legno per pantaloni, un pelouche a forma di serpentello ed uno a forma di topo (mica per me, per il gatto, ovviamente che poi quando torno mi chiede cosa gli ho portato da fuori). Quello a forma di topo non volevo prenderlo, ma la controparte ha insistito.
Come sempre abbiamo rischiato di prendere la cittadinanza norvegese per il tempo che abbiamo stazionato alle casse prima di riuscire a pagare.
Poi non contenta mi sono diretta al reparto "food" dove ho acquistato al volo la marmellata di mirtilli ed i crostini al cardamomo che vedete in foto. La controparte un pacchetto di patatine fritte nonostante il mio disappunto. Avevano la consistenza del truciolato ma devo dire erano buone.
Ok, sono sempre senza tappeto nel bagno, ma oggi ho fatto un'ottima colazione.
Ah, per la cronaca al micio é piaciuto solo il serpentello, il topo alla fine é rimasto a me.
Lo sapevo.
sabato 9 maggio 2009
Ci siete cascati?
sabato 9 maggio 2009
Anche quest'anno Google non ha rinunciato al suo pesce d'aprile sul web.
Un sito creato appositamente infatti annunciava l'uscita di un nuovo servizio in versione beta con cui sarebbe stato possibile connettersi in wireless ed a a banda larga semplicemente disponendo di un pc e di una rete fognaria casalinga.
Nel sito ancora visualizzabile c'é tanto di guida illustrata all'installazione e raccomandazione finale di lavarsi le mani dopo il lavoro.
http://www.google.com/tisp/install.html
Ma questo non era certo il primo degli april fools di Google;
già precedentemente gli ignari utenti erano stati tratti in inganno da "Gmailpaper"; un servizio anch'esso all'apparenza verosimile con cui dalla pagina del sito di posta di Google (Gmail) tramite un semplice pulsante si potevano richiedere gratuitamente le versioni cartacee delle proprie mail e riceverle poi da un fattorino "comodamente e gratuitamente a casa in uno scatolone".
Rivolta degli ecologisti? macché, Google si era premunita di scrivere anche che la carta stampata era totalmente riciclata :)
http://mail.google.com/mail/help/paper/index.html
Un sito creato appositamente infatti annunciava l'uscita di un nuovo servizio in versione beta con cui sarebbe stato possibile connettersi in wireless ed a a banda larga semplicemente disponendo di un pc e di una rete fognaria casalinga.
Nel sito ancora visualizzabile c'é tanto di guida illustrata all'installazione e raccomandazione finale di lavarsi le mani dopo il lavoro.
http://www.google.com/tisp/install.html
Ma questo non era certo il primo degli april fools di Google;
già precedentemente gli ignari utenti erano stati tratti in inganno da "Gmailpaper"; un servizio anch'esso all'apparenza verosimile con cui dalla pagina del sito di posta di Google (Gmail) tramite un semplice pulsante si potevano richiedere gratuitamente le versioni cartacee delle proprie mail e riceverle poi da un fattorino "comodamente e gratuitamente a casa in uno scatolone".
Rivolta degli ecologisti? macché, Google si era premunita di scrivere anche che la carta stampata era totalmente riciclata :)
http://mail.google.com/mail/help/paper/index.html
venerdì 1 maggio 2009
L'orrore é in vetrina. E' minuscolo e scondinzola.
venerdì 1 maggio 2009
E' il titolo di un racconto, purtroppo non esattamente di fantasia pubblicato lo scorso anno su questo blog ma atrocemente attuale.
Se cliccate sul banner con il cucciolo qui a destra potrete leggerlo.
Io l'ho fatto e ci sono stata male. Ed é giusto starci male, é giusto sapere esattamente come funzionano queste cose, anche se in modo molto crudo, perché molti non ne sono a conoscenza o sottovalutano la cosa.
Il modo migliore di combattere il traffico di cuccioli é non acquistarli nei negozi di animali, ma nel caso vogliamo proprio un animale di razza, almeno da un allevamento fidato. Chiediamo attestazioni sul suo stato di salute per iscritto, "pretendiamo" certificazioni. E se qualcuno le nega vuol dire che ha qualcosa di losco da nascondere.
SE proprio ne vogliamo uno di razza, ripeto.
Perché pensate comunque che di contro i canili sono pieni e non accettano più altri animali perché non sanno dove metterli e quelli che ci sono se non vengono adottati rischiano di vivere una vita in gabbia o essere soppressi.
E' così assurdo .. così come tante altre cose.
Fonte: mentecritica.net
Se cliccate sul banner con il cucciolo qui a destra potrete leggerlo.
Io l'ho fatto e ci sono stata male. Ed é giusto starci male, é giusto sapere esattamente come funzionano queste cose, anche se in modo molto crudo, perché molti non ne sono a conoscenza o sottovalutano la cosa.
Il modo migliore di combattere il traffico di cuccioli é non acquistarli nei negozi di animali, ma nel caso vogliamo proprio un animale di razza, almeno da un allevamento fidato. Chiediamo attestazioni sul suo stato di salute per iscritto, "pretendiamo" certificazioni. E se qualcuno le nega vuol dire che ha qualcosa di losco da nascondere.
SE proprio ne vogliamo uno di razza, ripeto.
Perché pensate comunque che di contro i canili sono pieni e non accettano più altri animali perché non sanno dove metterli e quelli che ci sono se non vengono adottati rischiano di vivere una vita in gabbia o essere soppressi.
E' così assurdo .. così come tante altre cose.
Fonte: mentecritica.net
mercoledì 15 aprile 2009
Pé fa la vita meno amaraaaaa ....
mercoledì 15 aprile 2009
Quest'anno ho deciso di farmi un regalo particolare per il mio compleanno che è stato qualche giorno fa: una bellissima Hibanez elettrica. Beh, non una Fender, ma sicuramente una buona chitarra per cominciare.
E già .. per cominciare. Mi sono trovata a chiedermi se ci sia un limite di età, per iniziare ad apprendere uno strumento ed ho finito per realizzare che quella che mi stavo facendo era decisamente una domanda stupida.
Certo, il discorso é sempre lo stesso, se uno si fissa in testa di fare il chitarrista nella propria vita e nient'altro, probabilmente l'età non é più quella giusta, ma questo riguarda un pò tutte le attività.
Per quanto riguarda la sveltezza nell'apprendimento invece non sono molto daccordo con chi dice che a venti anni si apprende meglio che a trenta o quaranta.
Io per esempio ho già studiato chitarra, in passato. Chitarra classica però. E' durata un anno. Volevo imparare a suonare quella elettrica già all'epoca, ma i miei mi convinsero che sarebbe stato meglio iniziare dalle "basi classiche". L'idea non mi entusiasmava ma era già tanto che mi assecondassero, così accettai il compromesso. Il risultato fu che la mia capacità di apprendimento della chitarra a sedici anni era pari a quella di un bradipo che attraversa il ramo di un albero e pertanto io credo che con la consapevolezza di ora, le cose non possano che migliorare ;)
Vi ho voluto rendere partecipi di ciò, anche perché una volta un mio amico mi disse che quando si inizia ad imparare qualcosa di nuovo bisogna spargere la voce in giro, perché così ogni tanto qualcuno si troverà a chiederti: "A che punto sei con ..? "Ma non avevi iniziato a ..?" e tu, per non fare la magra figura di quella costretta a dire che ha mollato o che non é progredita per niente, ti darai da fare :)
E già .. per cominciare. Mi sono trovata a chiedermi se ci sia un limite di età, per iniziare ad apprendere uno strumento ed ho finito per realizzare che quella che mi stavo facendo era decisamente una domanda stupida.
Certo, il discorso é sempre lo stesso, se uno si fissa in testa di fare il chitarrista nella propria vita e nient'altro, probabilmente l'età non é più quella giusta, ma questo riguarda un pò tutte le attività.
Per quanto riguarda la sveltezza nell'apprendimento invece non sono molto daccordo con chi dice che a venti anni si apprende meglio che a trenta o quaranta.
Io per esempio ho già studiato chitarra, in passato. Chitarra classica però. E' durata un anno. Volevo imparare a suonare quella elettrica già all'epoca, ma i miei mi convinsero che sarebbe stato meglio iniziare dalle "basi classiche". L'idea non mi entusiasmava ma era già tanto che mi assecondassero, così accettai il compromesso. Il risultato fu che la mia capacità di apprendimento della chitarra a sedici anni era pari a quella di un bradipo che attraversa il ramo di un albero e pertanto io credo che con la consapevolezza di ora, le cose non possano che migliorare ;)
Vi ho voluto rendere partecipi di ciò, anche perché una volta un mio amico mi disse che quando si inizia ad imparare qualcosa di nuovo bisogna spargere la voce in giro, perché così ogni tanto qualcuno si troverà a chiederti: "A che punto sei con ..? "Ma non avevi iniziato a ..?" e tu, per non fare la magra figura di quella costretta a dire che ha mollato o che non é progredita per niente, ti darai da fare :)
giovedì 9 aprile 2009
Saranno gli animi scossi che continuano a far tremare la terra?
giovedì 9 aprile 2009
Giorni tristi, questi. Non starò qui a fare la solita retorica o i discorsetti "da bar", però alle volte alcuni accadimenti si concatenano. E non so perché, ma a concatenarsi non sono mai quelli positivi.
Venerdi scorso ho avuto la terribile notizia della scomparsa prematura di un collega, di un amico. Un fulmine a ciel sereno.
Poi, dopo il fulmine, la terra che trema. E si muove ancora. Sembra quasi che sia la paura di tutte quelle persone che ora tremano tutte insieme, a non farla fermare.
Le inevitabili domande sulla precarietà della vita si susseguono nella testa.
Piccoli, come insetti su di una foglia mossa dal vento. Così ci si sente.
Stamattina mentre cercavo un numero nella rubrica del mio cellulare é comparso anche quello del mio collega.
Che sensazione strana, vedere tra una lista di persone il numero di qualcuno che "non c'é più". Sai che se chiami sarà spento, per sempre. Come lui.
O forse no.
Per chi come me non ha religione, non resta che aggrapparsi ai dubbi.
Venerdi scorso ho avuto la terribile notizia della scomparsa prematura di un collega, di un amico. Un fulmine a ciel sereno.
Poi, dopo il fulmine, la terra che trema. E si muove ancora. Sembra quasi che sia la paura di tutte quelle persone che ora tremano tutte insieme, a non farla fermare.
Le inevitabili domande sulla precarietà della vita si susseguono nella testa.
Piccoli, come insetti su di una foglia mossa dal vento. Così ci si sente.
Stamattina mentre cercavo un numero nella rubrica del mio cellulare é comparso anche quello del mio collega.
Che sensazione strana, vedere tra una lista di persone il numero di qualcuno che "non c'é più". Sai che se chiami sarà spento, per sempre. Come lui.
O forse no.
Per chi come me non ha religione, non resta che aggrapparsi ai dubbi.
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