Ok, qualcuno potrà dire che é un post lugubre e scandalizzarsi.
Ma sta di fatto che l'altro giorno ero alla fermata del bus di ritorno dal lavoro sotto una pioggia torrenziale e pensavo che i miei gatti mi stavano aspettando per mangiare. Ed all'improvviso ho pensato: "Se mi succedesse qualcosa ed io cessassi improvvisamente di esistere, quanto tempo passerebbe prima che qualcuno potesse aprirgli la porta di casa e dargli da mangiare e da bere? (io ho un padre che vive in un altra città e va bene così ed una zia molto anziana che non esce di casa perché non sta bene).
E dopo? chi li prenderebbe con se? mio padre li abbandonerebbe a loro stessi in campagna e starebbe a posto così. Non per cattiveria, ma perché per lui gli animali devono stare lì.
E chi conosco? gli amici, come farebbero a sapere che mi é successo? penserebbero magari che sono sparita, ho cambiato numero e non voglio più parlare con loro. O non voglio più scrivere. E se mi chiamassero per avere notizie, chi risponderebbe? Qualcuno a questo punto potrebbe replicare: "E chi se ne frega, tanto non ci sono più".
Ma c'é qualcuno con il quale vorrei che questo equivoco non ci fosse.
Internet é un bel paradosso. Stiamo tutti i giorni a raccontarci pure quante volte siamo andati al cesso sui vari social network FB, Twitter, ecc. Ma se poi non ti colleghi più chi viene a sapere perché? o chi si fermerebbe a chiederselo in mezzo a tutto quel chiasso?
Ok, ho un cellulare. E che ci farebbe chi ne entra in possesso? si metterebbe a chiamare, a scrivere a tutti o a tenerlo acceso per dare spiegazioni a chi chiama? mio padre non saprebbe nemmeno accenderlo, un Iphone.
Nei paesi ancora adesso si appende un necrologio di carta e tutti sanno che non ci sei più. Gente che internet non lo sa nemmeno usare.
Questa cosa mi fa sorridere.
La verità é che quando una persona cessa di esistere cerebralmente, purtroppo con lei cessano anche le sue volontà, se queste non sono espresse nero su bianco e non sono state messe in chiaro per tempo. E si finisce in balìa di quello che gli altri in memoria di te egoisticamente vogliono o hanno la presunzione di credere anche se in buona fede, sia il tuo pensiero o la tua volontà. Vedasi per l'accanimento terapeutico, la donazione degli organi e così via.
Credo che ognuno di noi se desidera far sapere cosa deve essere fatto "dopo" di se stesso o di chi gli sta a cuore, debba pensarci da subito e non quando arriva alla terza età o quando é seriamente malato. E' un atto di non egoismo anche questo.
Lasciamo scritto chi vogliamo venga avvertito, come accudire i nostri animali, cosa fare di noi, se vogliamo qualora fosse possibile, che i nostri organi possano far vivere qualcun altro.
Ma la nostra società non é ancora pronta per tutto questo; ti guardano con gli occhi sbarrati come se avessi detto loro che stai per ammazzarti oppure con la commiserazione di chi guarda una persona infelice.
Si, magari sarò anche depressa, ma forse i momenti tristi servono anche a prendere coscienza delle cose alle quali quando sei felice e contento non pensi.
giovedì 18 febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Ho perso il giudizio
mercoledì 27 gennaio 2010
Dal dentista, stasera.
Io ed il dentista dovremmo andare a fare i provini per Zelig, perché ogni volta inanelliamo una serie di battute degne del vecchio avanspettacolo.
"Dentista: "Eh, c'é una carie .."
Io: "Grande?
D: "Due vani più accessori :D"
Io: <_<
D: "Dobbiamo toglierlo, tanto é quello del giudizio, non ti serve".
Io: "Ah, quando si dice togliere il problema alla radice!"
D: " <_< ... Lo togliamo subito.
Io: "Subito?? ma ..."
D: "Eh, approfittiamo che ti avevo già fatto l'anestesia".
Io: "Evvabbé, togliamoci sto dente ...".
(....)
Io ed il dentista dovremmo andare a fare i provini per Zelig, perché ogni volta inanelliamo una serie di battute degne del vecchio avanspettacolo.
"Dentista: "Eh, c'é una carie .."
Io: "Grande?
D: "Due vani più accessori :D"
Io: <_<
D: "Dobbiamo toglierlo, tanto é quello del giudizio, non ti serve".
Io: "Ah, quando si dice togliere il problema alla radice!"
D: " <_< ... Lo togliamo subito.
Io: "Subito?? ma ..."
D: "Eh, approfittiamo che ti avevo già fatto l'anestesia".
Io: "Evvabbé, togliamoci sto dente ...".
(....)
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domenica 24 gennaio 2010
giovedì 21 gennaio 2010
Quando si dice 'a cuRtura ..
giovedì 21 gennaio 2010
I quartieri antichi di Roma sono fantastici.
Ieri ero andata alla pizzeria di Campo de Fiori dove spesso pranzo.
Mentre ero sulla porta un tizio che si era fermato a parlare con alcuni studenti fa un fischio alla pecorara diretto ad un suo amico che ha una bottega più avanti nella via e chiede a gran voce la terza persona singolare del verbo "potere" declinata al passato remoto perché ad uno dei ragazzi serviva saperlo.
A quel punto in pochi secondi nella strada si scatena una disquisizione tra quelli che erano fermi come me a mangiare accanto alla pizzeria sulla corretta declinazione, alcuni asserivano che si dicesse potè, altri che si dicesse potette, fino a quando qualcuno non ha deciso di collegarsi con il proprio iphone ad internet per consultare un vocabolario on line su cui abbiamo appurato che é corretto in entrambi i modi.
A quel punto il tizio che aveva fatto la domanda ha quindi chiamato di nuovo il suo amico: "AOH! SE PO' DI' IN TUTTI E DUE I MODI, ' A CAPI'?"
Amico: "Ah, vabbé ...".
Ieri ero andata alla pizzeria di Campo de Fiori dove spesso pranzo.
Mentre ero sulla porta un tizio che si era fermato a parlare con alcuni studenti fa un fischio alla pecorara diretto ad un suo amico che ha una bottega più avanti nella via e chiede a gran voce la terza persona singolare del verbo "potere" declinata al passato remoto perché ad uno dei ragazzi serviva saperlo.
A quel punto in pochi secondi nella strada si scatena una disquisizione tra quelli che erano fermi come me a mangiare accanto alla pizzeria sulla corretta declinazione, alcuni asserivano che si dicesse potè, altri che si dicesse potette, fino a quando qualcuno non ha deciso di collegarsi con il proprio iphone ad internet per consultare un vocabolario on line su cui abbiamo appurato che é corretto in entrambi i modi.
A quel punto il tizio che aveva fatto la domanda ha quindi chiamato di nuovo il suo amico: "AOH! SE PO' DI' IN TUTTI E DUE I MODI, ' A CAPI'?"
Amico: "Ah, vabbé ...".
sabato 16 gennaio 2010
Lo so, non sono la prima a notarlo e non sarò l'ultima
sabato 16 gennaio 2010

Ma é la seconda volta stamattina che apro ITunes Store, mi trovo la faccia di Peter Gabriel davanti e penso: che ci fa qua Giorgio Faletti?
sabato 9 gennaio 2010
lunedì 3 agosto 2009
Ma chi te c'ha mannato
lunedì 3 agosto 2009
Domenica, tarda mattinata di mare seduta al bar all'aperto a fare colazione. Accanto a me un paio di coppie del tipo "romano verace" sulla 40ina, la stazza che si avvicina al quintale e lo supera a grandi falcate esibendo il dito medio, parlano di vacanze raccontando con fierezza e soddisfazione di come a New York siano andati a comprare un fornelletto elettrico per cucinarsi nella camera i tortellini burro e parmigiano (portati ovviamente da casa), della fortuna che hanno avuto nel riuscire a trovare a Parigi un ristorante italiano con il personale italiano che gli servisse il prosciutto di Parma e di quanto fosse bello il villaggio vacanze a Santo Domingo dove c'era l'animazione tutta Made in Italy come appunto (non sia mai il contrario), la cucina.
Lo so, sarò monotona a ripeterlo ogni anno, ma io credo che certa gente non dovrebbe proprio alzare i propri piedoni inciabattati dal divano piazzato davanti alla tv eternamente sintonizzata sulle partite di calcio. Al massimo per una botta de vita farsi qualche gita che sò, ai Castelli Romani, a Montecatini Terme, a Ladispoli, o mete simili con tutto il rispetto per queste località. Lo dico per loro, che farsi tutte ste ore di aereo nonché spendere diverse migliaia di euro per andare a cercare tutto quello che hanno qui non mi sembra un'idea per niente geniale.
Ad ogni modo, nel frattempo ho cambiato tavolino.
Lo so, sarò monotona a ripeterlo ogni anno, ma io credo che certa gente non dovrebbe proprio alzare i propri piedoni inciabattati dal divano piazzato davanti alla tv eternamente sintonizzata sulle partite di calcio. Al massimo per una botta de vita farsi qualche gita che sò, ai Castelli Romani, a Montecatini Terme, a Ladispoli, o mete simili con tutto il rispetto per queste località. Lo dico per loro, che farsi tutte ste ore di aereo nonché spendere diverse migliaia di euro per andare a cercare tutto quello che hanno qui non mi sembra un'idea per niente geniale.
Ad ogni modo, nel frattempo ho cambiato tavolino.
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